Argomento di questo trimestre: UN POPOLO IN CAMMINO
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28/01/20125. LA SANTITÀ DI DIO
Letture: Matteo 11:10; Marco 1:2; Genesi 2:3; Giobbe 42:5,6; Luca 5:1-11; Luca 4:31-36; Isaia 6:1-3; Apocalisse 4:8,9
«Esaltate il Signore, il nostro Dio, e adorate sul suo monte santo, perc... continua
21/01/20124. IL DIO DELLA GRAZIA E DEL GIUDIZIO
Letture: 1 Corinzi 3:13; 2 Corinzi 5:10; Genesi 3,6; Giovanni 3:17-21; Apocalisse 14:6,7
«Dio infatti farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò che è occulto, sia be... continua
14/01/20123. DIO REDENTORE
Letture: Romani 1:18; Genesi 3:15; Romani 16:20; 1 Pietro 1:19; Marco 10:32-45; Matteo 26:46
«Degno è l’Agnello, che è stato immolato, di ricevere la potenza, le ricchezz... continua
07/01/20122. NEL PRINCIPIO Letture: Matteo 19:4; Giobbe 38:4-7; Deuteronomio 32:10,11; Salmo 19; Giovanni 1:1-13; Romani 5:12; Isaia 66:22
«Poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e s... continua
31/12/20111. IL DIO UNO E TRINO
«Ma voi, carissimi, edificando voi stessi nella vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia
del nos... continua
17/12/201113. IL VANGELO E LA CHIESA Letture: Galati 6:1-10; Matteo 18:15-17; 1 Corinzi 10:12; Romani 15:1; Giovanni 13:34; Luca 22:3
«Così dunque, finché ne abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tu... continua
10/12/201112. VIVERE PER LO SPIRITO Letture: Galati 5:16-25; Deuteronomio 13:4,5; Romani 7:14-24; Geremia 7:9; Osea 4:2; Matteo 22:35-40
«Io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne»... continua
03/12/201111. LIBERTÀ IN CRISTO Letture: Galati 5:1-15; 1 Corinzi 6:20; Romani 8:1; Ebrei 2:14,15; Romani 8:4; 13:8
«Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà u... continua
26/11/201110. I DUE PATTI Letture: Galati 4:21-31; Genesi 1:28; 2:2,3; 3:15; 15:1-6; Esodo 6:2-8; 19:3-6
«Ma la Gerusalemme di lassù è libera, ed è nostra madre» Galati 4:26
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19/11/20119. L’APPELLO PASTORALE DI PAOLO Letture: Galati 4:12-20; 1 Corinzi 11:1; Filippesi 3:17; 1 Corinzi 9:19-23; 2 Corinzi 4:7-12
«Siate come sono io, fratelli, ve ne prego, perché anch’io sono come voi» Galati ... continua
12/11/20118. DA SERVI A EREDI Letture: Galati 3:26-4:20; Romani 6:1-11; Ebrei 2:14-18; 4:14,15; Romani 9:4,5
«Così tu non sei più servo, ma figlio; e se sei figlio, sei anche erede per grazia di
Dio» Ga... continua
05/11/20117. LA STRADA VERSO LA FEDE Letture: Galati 3:21-25; Levitico 18:5; Romani 3:9-19; 1 Corinzi 9:20; Romani 3:1,2; 8:1-4
«Ma la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto peccato, affinché i beni promessi sulla
base del... continua
29/10/20116. LA PRIORITÀ DELLA PROMESSA Letture: Galati 3:15-20; Genesi 9:11-17; Matteo 5:17-20; Esodo 16:22-26; Genesi 15:1-6
«Perché se l’eredità viene dalla legge, essa non viene più dalla promessa; Dio,... continua
22/10/20115. LA FEDE NELL’ANTICO TESTAMENTO Letture: Galati 3:1-14; Romani 1:2; 4:3; Genesi 15:6; 12:1-3; Levitico 17:11; 2 Corinzi 5:21
«Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione
per noi (poich... continua
15/10/20114. GIUSTIFICAZIONE PER SOLA FEDE «Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato s&... continua
08/10/20113. L’UNITÀ DEL VANGELO «Rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amo- re, essendo di un animo solo e di un unico sentimento» Filippesi 2:2
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01/10/20112. AUTORITÀ DI PAOLO E DEL VANGELO «Vado forse cercando il favore degli uomini, o quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo» Galati 1:10
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24/09/20111. PAOLO, APOSTOLO DEI GENTILI «Allora, udite queste cose, si calmarono e glorificarono Dio, dicendo: “Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche agli stranieri affinché abbiano la vita”» Atti 11:18... continua
17/09/201113. ADORAZIONE NELL’APOCALISSE «Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono, davanti alle quattro creature
viventi e agli anziani. Nessuno poteva imparare il cantico se non i centoquarantaquattromila,
che sono stati ri... continua
10/09/201112. ADORAZIONE NELLA CHIESA PRIMITIVA «Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame
risonante o uno squillante cembalo» 1 Corinzi 13:1
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Un popolo in cammino
Nel libro dell’Esodo il Signore descrive la nascita di una nazione; nel libro dei Numeri si coglie un’altra dimensione: il popolo di Dio in movimento. Israele deve muoversi e prendere possesso della terra promessa; promessa non in virtù dell’insita santità o bontà di quel popolo, ma solo grazie alle parole pronunciate da Dio ad Abraamo: «Tutto il paese che vedi lo darò a te e alla tua discendenza, per sempre...» (Gn 13:15-17).
Direttamente legato a questa promessa c’è la sua condizione di potente esercito del Signore, un’armata conquistatrice che non poteva essere sconfitta da nemici esterni, poiché Dio, il creatore dei cieli e della terra, era in mezzo a loro. E grazie a questa presenza, Israele non è solo esercito, ma un esercito santo dal quale ci si attende che agisca di conseguenza. Ma il potente, straordinario e vittorioso esercito, sospeso ai confini della terra promessa, viene sconfitto e non dai cananei ma dal suo interno. Satana sapeva che fino a quando avesse ubbidito al Signore, confidato in lui e vissuto per fede osservando i suoi comandamenti, non avrebbe avuto alcuna possibilità contro quel popolo. L’unica cosa che poteva fare, perciò, era manipolarli per farli agire contro se stessi. Ci riuscì. Ellen G. White scrive: «Dobbiamo temere molto più ciò che viene dall’interno che non dall’esterno. Sono molto più consistenti gli ostacoli alla forza e al successo provenienti dalla chiesa stessa rispetto a quelli del mondo» 1SM, p. 122.
Anche noi siamo un popolo in movimento teso al raggiungimento della terra promessa e chiamato da Dio, quindi, che lezioni trarre dal questo libro? Per esempio, l’organizzazione scelta dal Signore per il campo, o l’assegnazione di compiti a sacerdoti e leviti. Imparare dalle feste e dalle cerimonie relative al servizio del santuario; dai lamenti e dalla voglia degli israeliti di tornare in Egitto, definito «la terra dove scorrono latte e miele». Oppure, dalla lebbra di Miriam, dalla fede di Caleb, dall’intercessione di Mosè, dalla ribellione di Cora e persino dall’asino recalcitrante di Balaam. «Ora, queste cose avvennero loro per servire da esempio e sono state scritte per ammonire noi, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche. Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere. Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare» (1 Cor 10:11-13).
Forse, la principale lezione che possiamo apprendere dal libro dei Numeri è che Dio adempierà alle sue promesse. Che lo faccia servendosi di noi, nonostante noi o senza di noi, le promesse si compiranno. Letto alla luce della croce e del nuovo patto, il libro dei Numeri rivela come Dio abbia già fatto la sua scelta su di noi. L’unico dubbio rimasto è: quale sarà la nostra scelta su di lui?