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Il dipartimento della Gioventù Avventista
Il dipartimento della Gioventù Avventista permette alla chiesa di operare per e tramite i giovani. «Mosè disse: “Noi andremo con i nostri bambini e con i nostri vecchi, con i nostri figli e con le nostre figlie; andremo con le nostre greggi e con i nostri armenti, perché dobbiamo celebrare una festa al Signore» (Es 10:9). «Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi» (Dt 6:6-8). «Nessuno disprezzi la tua giovane età; ma
sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nella fede, nella purezza» (1 Tm 4:12).
«Oggi abbiamo un grande gruppo di giovani che possono realizzare
molti obiettivi se ben diretti e incoraggiati... Noi vogliamo che essi siano benedetti da Dio. Vogliamo che si impegnino in piani ben elaborati per poter aiutare altri giovani» (Ellen G. White in General Conference Bulletin, 29 e 30 gennaio 1893, p. 24). La messaggera del Signore sollecitò l’istituzione di un’organizzazione di giovani in ogni chiesa ed enunciò di quale tipo doveva essere. «Che ci sia un gruppo che si ispiri in qualche modo alla Christian Endeavor Society (Società d’iniziativa cristiana)...» (Counsel on Health, p.537). «In ogni chiesa ci siano dei gruppi organizzati per svolgere questo lavoro » (Signs of the Times, 29 maggio 1893).
«Quando i giovani donano il loro cuore a Dio, la nostra responsabilità nei loro confronti non è finita. Bisogna interessarli all’opera di Dio e far loro comprendere che il Signore si aspetta che essi facciano qualcosa per lo sviluppo della sua opera. Non basta indicare quello che deve essere fatto, per poi spingere i giovani all’azione; occorre insegnar loro come lavorare per il Maestro. Essi devono essere istruiti, disciplinati, sensibilizzati sul modo migliore di conquistare altri per Cristo. Insegnate loro ad aiutare
i loro compagni in maniera semplice, senza ostentazione. Presentate sistematicamente i vari settori dell’attività missionaria ai quali essi possono partecipare e fornite loro consigli e aiuto. Così impareranno a lavorare per il Signore» (Gospel Workers, p. 210).
«Con un tale numero di collaboratori, come quello dei nostri giovani,
ben formati e dotati, con quale rapidità il messaggio di un Salvatore crocifisso, risorto e che presto ritornerà potrebbe essere trasmesso al mondo intero!» (Messages to Young People, p. 196).
Sebbene in ogni chiesa sia necessario organizzare un dipartimento dei giovani, è comunque importante che il programma dei giovani non risulti slegato da quello della chiesa. Oltre a partecipare all’organizzazione del loro dipartimento, ai giovani potranno essere assegnati posti di responsabilità e partecipare, così, al programma della comunità locale. Potranno quindi esserci dei giovani anziani, giovani diaconi e giovani diaconesse, ecc. che operano in collaborazione con i dirigenti di chiesa di maggiore esperienza. I
giovani devono essere attivi in tutti i settori dell’opera della chiesa.
«Affinché l’opera si sviluppi in tutte le attività, Dio fa appello alla forza, allo zelo e al coraggio dei giovani. Egli ha scelto i giovani perché contribuiscano al progresso della sua opera. Fare dei programmi e attuarli coraggiosamente richiede energie sempre nuove e attive. Giovani uomini e donne sono invitati a offrire a Dio il vigore della loro giovinezza, affinché tramite l’esercizio delle loro facoltà essi possano glorificare Dio e trasmettere il messaggio della salvezza ai loro simili» (Gospel Workers, p. 67).
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