Diario di Paolo Todaro - pastore avventista
   
6 aprile 2009
Lunedì 6 aprile, a seguito di una segnalazione della dott.ssa Sandra Di Fabio, primario pediatra dell'ospedale dell'Aquila, la chiesa di Scafa si è attivata per raccogliere un carico di aiuti alimentari.  Grazie alla generosità di un gestore di supermercato di Scafa, siamo partiti con un furgoncino alla volta dell'Aquila. Sotto la pioggia abbiamo raggiunto un campo a Pianola, dove abbiamo consegnato il carico di acqua, latte, pasta e medicine.
C'erano circa 200 persone e tanti volontari della Protezione Civile,  Le persone erano visibilmente turbate per il fatto di trovarsi fuori casa e senza sapere cosa accadrà.
Noi abbiamo registrato i bisogni delle persone e il giorno dopo siamo ritornati con un altro carico di aiuti alimentari. Assieme a noi è venuto un gruppo di volontari rappresentanti delle chiese evangeliche di Abruzzo.
In quel secondo giorno nel campo c'era tanta gente e anche tanto movimento per l'organizzazione del Campo stesso.
Non è stato facile stabilire contatti con le autorità.  Ci hanno fatto girare un bel po' per chiedere autorizzazioni per poter consegnare il materiale da noi portato spontaneamente come ADRA e come chiesa.
Alla fine non ci hanno dato nessuna autorizzazione ufficiale.   Ci siamo recati in un altro campo a Monticchio e lì siamo stati accolti bene, anzi ci hanno chiesto di portare piatti, bicchieri e posate di plastica.
Nel frattempo ci ha telefonato la coordinatrice del campo di Pianola, chiedendoci di portare con urgenza  pasta sugo olio, sale,  perchè non avevano più niente da dare alle persone.
Subito siamo rientrati per portare il terzo carico di aiuti.
Questa volta, data l'urgenza, siamo stati scortati da una macchina della polizia provinciale per arrivare prima.   Abbiamo consegnato questi altri aiuti che sono stati graditi.   Sento doveroso un ringraziamento per quelle persone generose che hanno dato col cuore aiuti, tempo, denaro, ecc.
 
Ieri sera abbiamo avuto a Pescara un incontro con i rappresentanti delle chiese evangeliche di Abruzzo per formare un coordinamento delle chiese evangeliche di Abruzzo per poter agire insieme e portare aiuti mirati.
Oggi è un altro giorno.  Chiediamo al Signore di guidarci affinchè possiamo renderci utili e portare speranza e conforto a chi ne ha bisogno.
Paolo Todaro
   
8 aprile 2009
Mercoledì 8 aprile  è stata una giornata intensa per la comunità avventista di Scafa.  Abbiamo avuto il privilegio di occuparci del servizio mensa per un gruppo di circa 40 persone provenienti dall'Aquila e ospitate dal Comune di Abbateggio.   Con la casacca dell'ADRA Italia una decina di volontari abbiamo organizzato un servizio mensa completo.  Insieme al Sindaco e ai volontari di Abbateggio ci siamo uniti nell'accoglienza a queste famiglie duramente colpite dal terremoto.  Hanno perso, momentaneamente o definitivamente, la casa e ogni cosa.  Alcuni erano rimasti col solo pigiama che avevano addosso.  Il Sindaco con i suoi collaboratori hanno offerto una meravigliosa accoglienza, non solo logistica, ma di cuore.  Ad una persona è stata fatta fare la dentiera che aveva dovuto lasciare.  
Abbiamo notato, nel contatto diretto con queste persone,  come una  circostanza drammatica come quella del terremoto, cambia l'intera visione della vita.  Persone ricche, diventate in un attimo povere, ritrovano il senso vero della vita e dell'esistenza.  Mentre noi facciamo qualche cosa per loro, loro non smettono di ringraziare e di dire che noi siamo angeli.  Hanno quasi pudore mentre noi li serviamo a tavola.  E si prestano per aiutare a servire anche loro.   Mentre stavamo a contatto con le persone un signore, vedendo la scritta sulla nostra casacca "ADRA Italia" ci chiede cosa vuol dire. Avendo saputo che siamo dei credenti evangelici,   ci dice: "Anch'io sono un credente evangelico. Ho dovuto lasciare la mia Bibbia nella casa distrutta".  Quale gioia trovare dei fratelli in fede!  Porteremo a questo fratello una Bibbia perchè possa nutrirsi della Parola di vita. Anche altre persone incuriosite vogliono sentire e condividere parole di fiducia e di speranza.  Ringraziamo il Signore perchè ci permette di portare non solo gli alimenti materiali, ma anche la Parola di vita, il cibo dell'anima.
Preghiamo il Signore affinchè le scosse del terremoto che distruggono ogni cosa materiale, possano scuotere i cuori di tutti, vittime e soccorritori, affinchè si aprano per diventare cuori di carne e accettino la grazia di Dio che ci rende persone nuove, diverse, umane, figlie e figli di Dio.
In questa opera di assistenza non siamo stati soli ieri.  Un camion di aiuti delle chiese evangeliche è partito da Pescara per l'Aquila con il pastore Giuseppe Restivo per portare assistenza ai tre campi di Pianola e di Monticchio.  E' stato formato già lunedì sera  un  "COORDINAMENTO EVANGELICO EMERGENZA TERREMOTO" formato dalle  diverse chiese evangeliche esistenti in Abruzzo.
Questo coordinamento, sostenuto dal mondo evangelico mondiale, ha lo scopo di fare da ponte tra le presenze evangeliche locali in Abruzzo e il mondo evangelico mondiale, per individuare dei bisogni specifici e portare una concreta e duratura testimonianza evangelica a tutta una regione e forse anche al mondo intero.
Di fronte ad una maggioranza istituzionalmente cattolica occore pregare e lavorare affinchè la gente comune e anche le istituzioni sappiano che esiste anche una realtà evangelica  viva e attiva e desiderosa di portare l'evangelo della speranza attraverso una testimonianza concreta e completa.  Preghiamo sempre più intensamente con la preghiera del Signore Gesù " Venga il Tuo regno e sia fatta la Tua volontà."
A Dio sia la Gloria.
Paolo Todaro
   
17 aprile 2009
Grazie ai contatti personali presi sul campo del disastro e mantenuti nel tempo sia a livello locale che a livello nazionale come ADRA, stiamo ricevendo richieste dai referenti dei campi che ci permettono di portare aiuti mirati: ieri, chiamando una referente, abbiamo saputo che servono in alcuni campi dei vassoietti tris e oggi stesso, insieme al pastore Alberto Di Stefano, con un carico di merce fornito dal CO.EV.EM.A. porteremo quanto richiesto.
 
C'è stata anche una richiesta di tute e dobbiamo cercare di provvedere a trovarle.  La prossima settimana arriverà al COEVEMA  un carico di 400 coperte + dei materassini gonfiabili, mandato da ADRA Austria.
 
L'altro ieri una volontaria della Protezione Civile, che è anche insegnante di educazione fisica e collega di mia moglie, avendo frequentato le conferenze che dal mese di gennaio svolgiamo a Pescara regolarmente con i coniugi Giliberti - Aguilar, ci ha suggerito di andare negli alberghi di Pescara e dintorni dove tanti sfollati sono stati ospitati.   E così, colto il suggerimento, ieri pomeriggio, insieme a lei, io e mia moglie siamo andati in giro per gli alberghi a portare la locandina per le conferenze di oggi e domani che (casualmente?)  sono sul tema "GESTIRE LA MALATTIA, IL LUTTO E IL DISAGIO ESISTENZIALE".
 
In un albergo mi sono intrattenuto a parlare con un gruppo di signore che mi raccontavano il loro dolore. E, chiedendo come potessimo aiutarle, una signora ci ha detto che le servivano gli occhiali, un'altra le lenti a contatto, un'altra dei pantaloni di ricambio.  Ho lasciato il mio numero di telefono e il mio nome chiedendo di fare una lista dei loro bisogni e noi cercheremo di provvedere.   Alcune persone hanno detto che verranno a trovarci per assistere agli incontri di oggi e domani.
Preghiamo il Signore perchè ci renda strumenti utili nelle Sue mani per portare la Sua grazia salvifica.  Ringraziamo i gestori del Coal di Scafa, Pierluigi e Barbara che, sin dal primo giorno, si sono messi a completa disposizione, giorno e notte, per aiutarci a sovvenire alle richieste.
E vorrei anche ringraziare il Signore perchè, attraverso un terremoto fisico, ha permesso alle diverse chiese evangeliche di Abruzzo e oltre, in tutta Italia, di riunirsi per un grande scopo comune: lavorare insieme per una testimonianza evangelica di amore vero in una Italia che ha bisogno di conoscere il vero evangelo e il vero amore.  Il COEVEMA ha l'ambizioso obiettivo di continuare a programmare anche nel futuro una testimonianza di amore per tutta l'Italia evangelica a favore dell'Abruzzo, organizzando eventi e presentando progetti per la ricostruzione non solo materiale, ma soprattutto spirituale dell'Abruzzo e dell'Italia. 
 
Mercoledì 22 a Scafa sarà inaugurato un Centro benessere dove lavora una nostra sorella massaggiatrice-estetista e noi siamo stati invitati come chiesa e come ADRA a presentare a un importante consesso medico e di pubblico la nostra opera in favore dell'Abruzzo terremotato.
 
Fratelli evangelici di tutte le denominazioni, lasciamoci unire dallo  Spirito del Signore, in un'Italia che ha bisogno di conoscere a tutti i livelli il VERO EVANGELO, l'UNICO CRISTO che salva.
 
Se noi crediamo, secondo le Scritture, che Cristo presto tornerà, questo terremoto e quanto da esso deriva come risveglio spirituale può essere un altro segno che ci dice di "vegliare" perchè "nel giorno che non sapete, il Figlio dell'Uomo verrà"  "Ancora un brevissimo tempo e Colui che deve venire verrà e non tarderà".  
Maran'Atà.
Paolo Todaro
   
Lunediì 20 aprile
Sul fronte del terremoto.
Sabato 18 aprile è stata una giornata molto intensa per la comunità avventista che si è riunita a Pescara per partecipare alle conferenze sul tema "Gestione della sofferenza, del lutto e del disagio esistenziale" tenute dai coniugi Giliberti - Aguilar. Nella mattinata abbiamo avuto una prima conferenza che faceva capire la complessa problematica del dolore e della morte.  Quale risposta al problema del male e quale speranza per esserne liberati? Importanti le risposte della Parola di Dio che non giustifica il male, ma offre una soluzione  presente e futura in Cristo, morto e risorto per salvare.
Durante il pomeriggio un bel gruppo di avventisti ha partecipato ad un corso di formazione organizzato dal COEVEMA presso una chiesa evangelica di Pescara sul tema "Le risposte in casi di emergenza". Due dirigenti di un'Associazione umanitaria fondata da Billy Graham (Samaritan Purse) spiegavano ai numerosi presenti come comportarsi in caso di disastri e come approcciare le persone colpite. Consigli molto utili  per i volontari chiamati a soccorrere chi è stato vittima del terremoto. Questi insegnamenti infatti sono stati dati  da persone umili e molto preparate data l'esperienza fatta sul campo nei disastri di vario genere accaduti negli ultimi anni  in tutto il mondo.  E' stata un'ottima scuola per capire quanto sia delicato il compito dei volontari che desiderano portare un vero aiuto cristiano a chi soffre. 
La sera, durante la seconda conferenza con i coniugi Giliberti, che affrontava il tema della sofferenza, della elaborazione del lutto e l'accompagnamento dei morenti, una giovane psicologa che sta operando negli alberghi di Pescara dove sono ospiti molti terremotati dell'Aquila, ci ha parlato della difficoltà di gestire situazioni umane di grave disagio.  E noi ci siamo proposti di dare un aiuto portando i giovani cristiani per organizzare momenti di animazione allo scopo di dare momenti di serenità, di speranza e di gioia a queste persone.
Domenica 19 aprile è stata un'altra giornata piena di sorprese e di meraviglie straordinarie della grazia di Dio.
Siamo partiti in quattro, da Scafa,  con un pulmino carico di aiuti richiesti e con una macchina.  Ci siamo recati a Preturo, dove abbiamo lasciato il carico  e abbiamo partecipato ad un momento di preghiera guidato da una dozzina di preti missionari che si trovavano lì per dare il conforto della Parola in quel campo di sfollati.  Poi siamo andati nel campo di Colle Roio dove siamo stati accolti con grande gioia da persone che già ci conoscevano.  in questo secondo campo lamentavano l'assenza di un servizio di culto adeguato ai bisogni della gente che reclamava la presenza di missionari che diano il conforto della Parola e del servizio liturgico.  Il capo della protezione civile di quel campo ci ha spiegato
che, se vogliamo essere di aiuto alla gente colpita dal terremoto, noi volontari dobbiamo preparare aiuti sotto forma di alimenti e altre cose utili e soprattutto denaro per comprare ciò che serve,  per venire incontro ai bisogni che si presenteranno nel prossimo futuro, quando diminuirà la presenza massiccia dei soccorsi venuti da tutta l'Italia.
Siamo ripartiti per rientrare a Scafa e stavo parlando con l'amico Stefano di un signore americano che nei giorni scorsi mi aveva telefonato a diverse riprese allo scopo di sapere esattamente quali siano i bisogni della gente terremotata in Abruzzo.  Quattro telefonate sul cellulare con traduzione simultanea per un totale di 5 ore per capire come poter aiutare.
Stavo facendo notare che da diversi giorni non mi aveva più chiamato, quando ha squillato il mio cellulare.  Era un  signore americano che mi chiamava dall'Aquila per poterci incontrare.  Dopo pochi minuti ci incontravamo con un'intera equipe di 20  persone venute già da 4 giorni in Abruzzo per portare ogni tipo di aiuto di cui c'è bisogno.
Un'emozione indicibile riempiva il nostro cuore nel vedere come Dio prepara il cammino dei suoi figli e come si manifesta il kairos. Al tempo opportuno Dio dirige le situazioni per realizzare i suoi progetti.  L'intera equipe, attrezzata di ogni dono divino, ci ha seguito a Scafa per un momento di condivisione, e la sera ci ha invitati a cena a Francavilla dove, insieme,  abbiamo messo a punto una strategia di intervento immediato per realizzare aiuti consistenti a beneficio della popolazione di Abruzzo.
Oggi stesso incontreremo le autorità dell'Aquila per preparare la via alla realizzazione di progetti di grande entità.
Gloria a Dio per la sua fedeltà. Egli non fa mancare mai il suo aiuto potente servendosi di suoi strumenti preziosi per realizzare i suoi fini benefici e salvifici.
Chiediamo a tutti i credenti  di pregare per la giornata di oggi affinchè il Signore manifesti la sua potenza per realizzare, tramite l'intercessione dei suoi fedeli, ciò che risulterà alla sua Gloria e al bene di coloro che sono destinati ad essere suoi figli in eterno.
Soli Deo Gloria.
Maran'atà.
Paolo Todaro
   
Lunedi 27 aprile
Domenica 19 aprile siamo di nuovo partiti in quattro da Scafa alla volta del campo di Preturo per portare un carico di cose che ci erano state chieste.  Ci siamo intrattenuti con le persone del campo e abbiamo parlato fraternamente con una diecina di preti che si trovavano lì per portare la Parola e celebrare la Messa.
Dopo Preturo siamo tornati nei campi di Pianola e di Colle Roio per salutare gli amici che avevamo già contattato nei giorni precedenti. 
L'accoglienza è stata sempre gioiosa.
Mentre stavamo rientrando a Scafa mi chiama al telefono un signore americano che, avendo intenzione di dare il suo contributo all'Abruzzo, è venuto dall'America con una equipe di 20 giovani.  Abbiamo cenato insieme nell'albergo dove hanno alloggiato a Francavilla.  Il lunedì mattina 20 siamo andati con questa equipe a parlare con qualche esponente del Comune e proporre il nostro aiuto come evangelici alla ricostruzione.  La sera le varie chiese del COEVEMA, con la presenza del gruppo americano e di Franca Zucca di ADRA Italia e  di Giovanni Benini di Reach Italia, ci siamo incontrati nei locali della Chiesa Apostolica  a Pescara  per condividere i progetti e mettere a punto lo Statuto del COEVEMA.   Martedì 21 siamo tornati a l'Aquila per parlare con il Sindaco delle nostre intenzioni di portare il nostro contributo come evangelici nella fase della ricostruzione.  L'incontro è stato positivo. Il Sindaco ha apprezzato la nostra disponibilità e terrà conto di questa al momento opportuno.
Nel pomeriggio di martedì è arrivato un camion di ADRA Austria con un carico di 400 coperte e 80 materassi sottovuoto che, insieme al pastore Alberto Di Stefano e a Franca Zucca,  abbiamo portato nel deposito di Giulianova per poter essere usati a beneficio dei terremotati.
Mercoledì e giovedì, con i volontari di Lega Ambiente, mi sono recato nel campo della stazione di L'Aquila, dove ho lavorato insieme a loro e ho potuto stare vicino alla gente.
Le foto che accludo completano il racconto di questi giorni intensi di avvenimenti, incontri, presenze e speranze.
Paolo Todaro
   
Venerdi 7 maggio
Testimonianza a 1 mese dal terremoto del Pastore avventista Paolo Todaro.
 
Ho avuto il privilegio di arrivare con un carico di alimenti il 6 aprile nel campo di Pianola. 
Dal 7 aprile, insieme ai fratelli evangelici di diverse chiese di Abruzzo che si sono riunite in un coordinamento operativo, ci siamo adoperati di comune accordo per portare il nostro aiuto nei vari campi di accoglienza che abbiamo potuto raggiungere: da Pianola a Monticchio, a Onna, Caporciano, Preturo, Stazione di L'Aquila, Centicolella, Paganica, Abbateggio, Silvi, e tanti altri luoghi dove il Signore ci ha permesso di arrivare per portare aiuti di diverso genere: materiale, psicologico, spirituale.
Operando con lo stesso scopo e spinti dalla stessa motivazione (servire il prossimo per l'amore di Dio), abbiamo potuto mettere insieme, come fratelli evangelici, risorse materiali e umane per dare un contributo e una presenza in una occasione delicata e importante in cui la gente di Abruzzo può aprirsi ad una testimonianza evangelica di amore concreto, genuino e disinteressato.
Lo scopo per cui ci siamo costituiti come COEVEMA è stato quello di organizzarci come chiese evangeliche in Abruzzo per far fronte ai bisogni materiali, morali e spirituali che per parecchio tempo la gente colpita dal terremoto si troverà ad affrontare. 
Ogni chiesa o Associazione  collaborante col COEVEMA ha dato un contributo concreto alla gente.
Noi, evangelici di Abruzzo, accomunati dalla fede in Gesù, che è morto, è risorto, è vivente in cielo e dal cielo tornerà per eliminare ogni forma di male,  vogliamo essere un punto di riferimento a cui la gente possa guardare con fiducia, sapendo che tutto quello che noi faremo  lo faremo spinti unicamente dall'amore per il prossimo e dall'amore di Dio.
Cercheremo di rispondere ai loro bisogni, non solo materiali, ma soprattutto umani, affettivi, spirituali.  La gente avrà bisogno di fiducia, di speranza, di amore. E questo potranno ricevere dal Dio della speranza, della consolazione, dell'Amore in cui noi crediamo.
La preghiera e la fiducia in Dio sono la forza che ci sostiene in questo impegno che abbiamo preso. E tutte le chiese evangeliche di Italia sono impegnate nella preghiera e nel sostegno di questo progetto, ambizioso ma reale, di ricostruzione non solo delle case o dei monumenti, ma delle persone e delle famiglie, devastate nell'intimo da un terremoto di particolare intensità e violenza.
Ci dia il Signore costanza e forza per perseverare in questo impegno.
Paolo Todaro
   
10-12 maggio 2009

Domenica 10 maggio un gruppo di giovani evangelici del COEVEMA si è ritrovato a Silvi presso l’Hotel Abruzzo Marina, per fare animazione con i bambini lì presenti con le loro famiglie.  E’ stato un momento molto bello in cui i giovani hanno condiviso con i bambini giochi e canti che hanno allietato alcune ore.  Nel frattempo io e mia moglie ci siamo intrattenuti con alcune persone che ci parlavano delle loro sofferenze e delle loro aspettative per il loro futuro così incerto.
La serata si è conclusa con la condivisione di un buon dolce preparato da nonna Amedina di Scafa per i bambini e le loro famiglie.  Grazie ai giovani evangelici che con gioia condividono il loro amore con chi ha bisogno.

Martedì 12 maggio, con la sorella Maria Marano di Scafa, siamo andati a Paganica dove abbiamo salutato una signora che vive in tenda, vicino alla sua casa danneggiata dal terremoto. Abbiamo scambiato qualche parola accanto alla casa, nella quale spera di poter rientrare, e abbiamo ricordato la promessa di Gesù di una casa che non sarà mai distrutta dal terremoto. Poi abbiamo dato il libro “Gesù di Nazareth, la speranza dell’uomo” che la signora ha molto gradito.
E siamo ripartiti per la stazione di L’Aquila dove c’è un folto gruppo di  volontari avventisti
provenienti da Sciacca (sette) e da Rieti (tre) che, con la Legaambiente di Scafa, prestano servizio nella cucina del campo allestito presso la stazione  ferroviaria.  Questo gruppo di volontari avventisti, venuti per 15 giorni a servire il prossimo, sta dando una bella testimonianza, sia per la serietà con cui lavora, sia per il clima gioioso che ha creato in mezzo ai compagni di lavoro e alla gente che ogni giorno va a mangiare.
Dalla stazione, insieme con il pastore Ciancia, siamo andati al campo di Santa Rufina, dove ci siamo intrattenuti con il parroco e con la coordinatrice del campo. Abbiamo parlato di possibili programmi che possiamo offrire.  Intanto ci chiamavamo dalla Radio Voce della Speranza di Firenze per un’intervista di aggiornamento sulla situazione e abbiamo dato al parroco la possibilità di esprimersi.
Abbiamo proseguito il nostro giro andando nel vicino campo di Colle Roio, dove siamo stati accolti con molto affetto e cortesia dai dirigenti e siamo stati invitati a pranzare con la gente del posto.
In questo campo abbiamo trovato una bella disponibilità ad accogliere le nostre proposte di programmi di animazione e abbiamo già stabilito delle date per stare da loro con un recital e una animazione per bambini, giovani e adulti.
Abbiamo anche proposto l’idea di fare un campeggio AISA nel loro campo e anche questa proposta è stata accolta con entusiasmo.
Al rientro siamo passati dal campo di Poggio Licenze dove abbiamo visitato una famiglia avventista e pregato insieme a loro.
Preghiamo il Signore che possa dare a questa gente colpita duramente dal terremoto, non solo la solidarietà umana che è tanta, ma anche la certezza della Sua presenza e la speranza del suo Regno dove le case non saranno più distrutte e il dolore non ci sarà più.
Preghiamo anche che il Signore ci renda strumenti utili nelle sue mani per portare la sua pace e la sua luce ovunque Lui ci conduce.
Preghiamo che questo terremoto possa servire a scuotere le nostre coscienze assopite come quelle delle 10 vergini e a svegliarci dal sonno che ci impedisce di vegliare ed operare in vista del Regno che viene.
Desideroso di servire il prossimo in questa circostanza molto speciale a causa del terremoto, chiedo al Signore di rendermi attento e disponibile alla Sua guida e prego per la chiesa italiana che sappia cogliere questa occasione per essere presente con la preghiera e con le risorse umane per dare una bella testimonianza dell’evangelo in cui crediamo.

Pastore Paolo Todaro
   
17-23 maggio 2009
E' stata una settimana molto intensa sui luoghi del terremoto. Domenica 17  siamo stati con Amedina e Giuseppina ad Abbateggio. La sorella Amedina aveva preparato con gioia due torte che abbiamo portato a due gruppi di persone ospiti in strutture agrituristiche.  E' stato bello vedere le persone sorridere e ringraziare.  Abbiamo potuto dialogare con loro e anche leggere un salmo. Prima di lasciarci abbiamo pregato insieme e ci hanno chiesto di tornare per pregare con loro.
Dal lunedì 18 al mercoledì 20, in accordo con ADRA Italia, è  venuto il fratello Armando Fabbri da Firenze.  Insieme a lui abbiamo visitato i campi di Colle di Roio, Santa Rufina, Roio Poggio, Paganica, Pianola, Onna.  In questi campi, infatti, pur non essendoci presenti, come associazione accreditata, avevamo stabilito dei buoni contatti personali durante i primi giorni del terremoto, sia come ADRA che come COEVEMA, visitando i campi insieme al pastore Alberto Di Stefano e altri fratelli evangelici.
 
Armando Fabbri, nonostante i problemi di salute della moglie Bice, ha voluto dedicare 3 giorni di tempo al servizio del Signore e del prossimo.  Conoscendo il suo dono della Parola e avendo avuto richiesta di animazione spirituale, abbiamo invitato Armando che ha risposto con gioia ed entusiasmo.  Armando, avendo una bella voce ha dedicato la sua vita alla lettura di opere per bambini, ragazzi e adulti.  Cinque anni fa, per rispondere alle esigenze dei non vedenti, ha messo in voce su DVD  tutta la Sacra Bibbia.  E questo prezioso dono Armando è venuto a portare agli amici di L'Aquila. In questi 3 giorni molto intensi di lavoro e di preghiera Armando ha potuto dare in omaggio 50 copie della Sacra Bibbia letta da lui  e 20 copie del commento ai 4 vangeli "La Speranza dell'uomo".  Inoltre è stato invitato dalle insegnanti ad intrattenere gli alunni delle scuole medie di Colle di Roio (una ventina)  e delle scuole elementari di Santa Rufina (una trentina)   Per chi desidera sapere di più allego la testimonianza personale di Armando Fabbri.
 
Il giovedì 21, il Regis di Scafa, chiedendo la collaborazione di ADRA Italia, ha organizzato un concerto con la cantante IRIDA Dragoti, per aiutare l'ospedale di L'Aquila dove lavora la dottoressa Sandra Di Fabio.
C'erano circa 250 persone che hanno partecipato con entusiasmo al concerto di musica sacra con il quale IRIDA elevava i cuori verso Dio cantando preghiere e inni di speranza.
 
La settimana si è conclusa con una rappresentazione teatrale proposta dal gruppo giovani avventisti di Roma.  La recita che hanno presentato era sul "PERDONO".  Una ottantina di persone erano nella tenda a seguire commossi le scene dell'incontro tra Gesù e la Maddalena.  Pur nella loro sobrietà i presenti non hanno lesinato applausi ai giovani.  E alla fine della recita, dopo la toccante esperienza di Fathi, giovane tunisino convertito dall'Islam al Cristo vivente, la dolcissima voce della più piccola bambina del campo, si è sentita al microfono per dire, a nome di tutti: "Siete stati bravissimi".  Molte lacrime solcavano i visi delle persone e tanti si sono avvicinati ai giovani per parlare e condividere gioie e dolori, ma soprattutto per ringraziare della presenza e dell'amore condiviso con loro.
La responsabile del servizio Ludoteca ha chiesto a Mariarosa Cavalieri se possiamo dare un aiuto per il servizio della Ludoteca che ospita una quindicina di bambini.
Cari fratelli, camminando con il Signore, delle porte si aprono per poter aiutare le persone.  Queste esperienze sono belle per il loro esito positivo, ma non è stato facile realizzarle. Fino all'ultimo c'è stato sempre il rischio di non poter portare a compimento il progetto previsto.  Ma il Signore è Colui che apre il mare per far passare i suoi figli, e che calma le tempeste per farci stare sereni.
Il nostro scopo è soltanto quello di glorificare Dio con il nostro comportamento e servire il nostro prossimo con amore, stare vicini, fare amicizia.  Questo è ciò che Gesù ci ha comandato: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi".
Nel dopo terremoto la gente ha tanti bisogni, tanti problemi, tante difficoltà. Cosa noi potremo fare?  Mi ha colpito un signore anziano del campo di COLLENUOVO che, in risposta al mio saluto mi dice: "E' la prima volta che un volontario si rivolge a me personalmente per salutarmi, dirmi come sto e chiedermi quale sia il mio nome.
Cari fratelli e care sorelle, cosa abbiamo noi da dare a tanta gente che aspetta qualcosa?  Non certo i fiumi di denaro che stanno arrivando da tutto il mondo per ricostruire delle case distrutte dal terremoto, ma sicuramente possiamo aiutare a ricostruire con l'amore di Dio cuori spezzati dal dolore  e  ridare la speranza verso la vera dimora promessa da Gesù che nessun terremoto potrà distruggere e dove non ci sarà più pianto né dolore.  Giov. 14:1-3  Apoc. 21:1-5
 
Dio ci benedica e ci aiuti con la potenza del suo amore ad essere suoi veri figli in questo mondo di sofferenza che è pur sempre il mondo di Dio  (Rom. 8:18)
 
Paolo  Todaro
   
5 giugno 2009
Il 4 giugno 2009 alle ore 20,50  è iniziata la serata organizzata in onore degli ospiti aquilani da ADRA Italia in accordo con la Direzione dell'Hotel Abruzzo Marina di Silvi.  Nella Sala incontri all'interno dell'Hotel ho intrattenuto un centinaio di ospiti presentando, attraverso le foto, la nostra testimonianza di solidarietà in mezzo alla gente aquilana.
Partendo dal 6 aprile le immagini hanno ripercorso il cammino fatto nei vari luoghi dove siamo stati presenti con aiuti di vario genere: alimenti, vestiario, coperte, materassi, posate di plastica, volontari associati a Lega Ambiente nel servizio mensa.  Da Pianola a Monticchio, a L'Aquila ospedale e campo stazione, a Abbateggio, a Caporciano, a Preturo, a S.Rufina, a Colle Roio, a Onna, a Paganica, a Roio Piano, a Centicolella, a Montesilvano, a Silvi Marina, a Collenuovo, a Pescara, nel nostro piccolo abbiamo creato una rete di contatti umani che ci hanno permesso di organizzare alcuni incontri comunitari significativi: 
1. Con l'amica psicologa Francesca Belgiovine abbiamo avuto accesso all'Hotel Abruzzo Marina dove, oltre ad avere  contatti umani significativi, in collaborazione con i giovani fratelli evangelici di Pescara sono stati organizzati importanti incontri di animazione con i bambini, e con ADRA Italia è stata realizzata la serata speciale con la partecipazione ufficiale di  tutto l'Hotel.
2. Con il fratello Armando Fabbri abbiamo avuto tre giorni intensi (18-20 maggio) di presenza e incontri nei campi di Colle Roio, Santa Rufina, Roio Piano, Stazione di l'Aquila, Paganica, Onna, donando 60 Bibbie e 40 Speranza Uomo (formato DVD e cartaceo)
3. Con il gruppo giovani di Roma abbiamo realizzato a Colle di Roio (23 maggio) il Recital "IL PERDONO"  con un grande riscontro emotivo da parte della gente.
4. Con due giovani artisti, Angelo Gelsumino (di Pescara) e Marina Caputo (di Poggio Imperiale) abbiamo realizzato una serata veramente speciale. I due giovani volontari, con il loro talento e la loro simpatia, hanno saputo trasmettere gioia, entusiamo, umanità.   La serata, iniziata alle ore 21,00, si è protratta fino alle  ore 24,00, con una partecipazione generale, specie dei bambini e dei giovani che si divertivano seguendo i due animatori nei canti e nei movimenti creati dal ritmo musicale.  Non sono mancati i ringraziamenti da parte del Direttore Dott. Mohamed Alì, al quale abbiamo donato la Sacra Bibbia in DVD letta da Armando Fabbri, e "Gesù di Nazareth, la Speranza dell'uomo".  Doni che sono stati molto graditi.  Diverse altre persone hanno chiesto e ricevuto in dono la Sacra Bibbia in DVD.   
A proposito dei DVD devo segnalare un particolare non trascurabile nell'ottica della fede in Dio, a cui abbiamo affidato la direzione di questa missione in favore dei terremotati di Abruzzo. Da diversi giorni il fratello Armando aveva spedito un pacco con 100 Bibbie e questo pacco non arrivava, nonostante i solleciti agli uffici postali. Il 4 giugno io dovevo partire da casa alle 17,30 per andare a Silvi insieme a due sorelle di Scafa.  A causa della preparazione per la serata ho tardato di 20 minuti. Alle 17,50 mi telefona il corriere dicendomi che deve consegnare un pacco tra 10 minuti.  Gloria a Dio!!!  Sono arrivate le Bibbie ed io posso portarne una parte per poterle donare secondo il desiderio di Armando a quanti desiderano "ascoltare la Parola".
La lunga serata si è conclusa con grandi applausi agli artisti e un dono anche per loro della Bibbia in DVD e di fiori, omaggio alla loro bravura e alla loro generosità nel darsi col cuore.   Il prossimo atteso appuntamento è per sabato 13 giugno presso l'Hotel Abruzzo Marina con il gruppo giovani di Roma che porteranno il recital "IL PERDONO".
Dio benedica la Sua opera e ci renda sensibili affinchè anche noi possiamo essere benedetti attraverso un servizio amorevole verso il prossimo.  Che il terremoto di Abruzzo scuota le nostre vite assopite da una routine paralizzante, e apra i nostri occhi e i nostri cuori al dolce e potente influsso dello Spirito che ci spinge a fare come Gesù che "guardando le folle ne ebbe compassione perchè erano stanche e disperse, come pecore senza pastore" Matteo 9:35-36
La vice prefetto di L'Aquila mi ha detto: " (padre) Todaro, lei è autorizzato dalla Legge a compiere il suo apostolato. Non ha bisogno di altre autorizzazioni. Se qualcuno la ostacola nel suo apostolato ce lo segnali e noi interverremo. Compia la sua missione di amore verso il popolo e Dio l'accompagni."
Amen.  C'è tanto da fare in Abruzzo, tante persone da contattare, tanti progetti da sposare, tanti programmi da realizzare.  Il Signore ha aperto una porta e ci chiede di entrare, entrare nel cuore di tante persone ferite, portare fiducia, speranza, amicizia, gioia, a persone che, colpite da un terremoto, sono costrette a cambiare vita.  Potremo noi aiutarle a cambiarla nella direzione giusta?   Dio lo voglia.
Paolo Todaro
   
7 giugno
dall'Hotel Abruzzo Marina di Silvi Marina 
 
 
Venerdì 29 verso le ore 17   ho incontrato nella Hall dell'Hotel Abruzzo Marina un giovane molto gentile e simpatico che stava sistemando su un tavolo una grande varietà di oggetti che poi ho scoperto essere strumenti musicali costruiti in gran parte da lui stesso.  Dopo esserci salutati, abbiamo cercato di incoraggiare dei ragazzi che avevano più voglia di andare a giocare che di fermarsi in Hotel con questi sconosciuti.
Ma quando Tiziano Carfora, l'artista venuto da Firenze per gestire un "laboratorio musicale" per i bambini ospiti dell'Albergo, ha cominciato a mostrare ai primi intervenuti la storia e la funzione di questi strumenti musicali artigianali, l'interesse suscitato dalla sua presentazione è stato così grande che sono intervenuti, oltre a tanti bambini e ragazzi, anche le mamme e gli adulti per vedere e sentire.  E i commenti che sentivo tra la gente erano completamente positivi  dimostrando l'apprezzamento per questi programmi di intrattenimento di tipo socio-culturale.
Personalmente sono stato felice di aver conosciuto Tiziano, un grande artista, umile e dotato di un grande dono che mette al servizio del prossimo più importante: i piccoli fanciulli.
Dio ti benedica Tiziano  e benedica tutti i progetti, che come cristiani evangelici di Abruzzo, stiamo elaborando in vista di una testimonianza evangelica autentica e capillare nell'Abruzzo terremotato. 
 
Come abbiamo detto fin dall'inizio del nostro cammino, noi cristiani evangelici ci siamo impegnati ad essere presenti in Abruzzo in maniera costante per portare aiuti materiali, morali, spirituali  alle persone colpite dal terremoto. 
 
Tra le diverse iniziative già realizzate dalle chiese e associazioni facenti parte del COEVEMA mi ha colpito molto la testimonianza di un altro grande artista cristiano, Adrian Snell, che insieme alla figlia Carla Jae, ha tenuto un bellissimo concerto mercoledì 27 presso l'Auditorium del Conservatorio di Pescara.  Un concerto testimonianza a favore dei bambini terremotati d'Abruzzo.
 
Dio benedica tutti i suoi figli ovunque si trovino e ci aiuti ad essere astri risplendenti in un mondo di tenebre, come Gesù ci ha comandato.
 
Paolo Todaro 
   

14 giugno

Sabato 13 giugno, per la seconda volta, il gruppo Giovani della Chiesa di Roma Lungotevere ha presentato in Abruzzo, a favore dei terremotati, il Recital  “IL PERDONO”.

 

La prima volta il Recital era stato rappresentato nel campo di Colle di Roio, sotto una tenda. La  partecipazione della gente era stata molto sentita e c’era stato uno scambio umano molto bello con i “terremotati” e i nostri giovani volontari.

 

Questa volta il luogo dove si è svolta la recita è stato l’Hotel Abruzzo Marina di Silvi.

Accanto alla piscina del parco, i giovani attori hanno rappresentato l’incontro tra Gesù e la donna accusata di adulterio.  Da questo incontro emerge la misericordia di Gesù che, anziché condannare una persona che ha peccato, insegna a tutti il valore immenso dell’amore e del perdono.

Il pubblico attento applaudiva spesso per manifestare il proprio coinvolgimento emotivo e l’apprezzamento per il messaggio trasmesso con semplicità e convinzione dai giovani attori.

Il Direttore dell’Hotel, Dr. Mohamed Alì, ha manifestato il suo apprezzamento per la disponibilità encomiabile del gruppo giovani che hanno fatto un lungo viaggio per portare volontariamente un messaggio di amicizia, gioia, serenità, speranza, alle persone che si trovano in Hotel, non per turismo, ma perché non possono rientrare nella loro casa, distrutta o danneggiata dal terremoto del 6 aprile.

Il pastore Daniele Calà, dirigente nazionale AISA, ha ringraziato il Direttore per la sua accoglienza e ha proposto a favore degli ospiti aquilani alcuni programmi che la chiesa avventista, attraverso i suoi dipartimenti, può offrire ai più piccoli come ai più grandi.

La serata si è conclusa con un arrivederci.

Diverse persone, abituate ormai a vederci nell’Hotel, ci aspettano per parlare, chiedere, comunicare. Diverse persone hanno da noi ricevuto in dono la Bibbia o La speranza dell’uomo. E qualcuno ci ha chiesto di studiare insieme la Bibbia. Cosa che faremo volentieri.

 

Un sentito ringraziamento a tutto il gruppo Giovani di Roma che, con vera consacrazione al Signore, hanno dato un messaggio di amore e di servizio.  Dio vi benedica.

Un grazie altrettanto sentito al dr. Mohamed Alì e allo staff dell’Hotel che lui dirige.  Ci hanno fatto sentire il calore dell’accoglienza e una disponibilà umana di grande valore.

Il più grande ringraziamento al Signore che, operando in modo straordinario nella sua infinita sapienza, ci permette come chiesa di Scafa (unica chiesa avventista in Abruzzo) di contattare tantissime persone portando loro il messaggio dell’evangelo eterno, attraverso il nostro aiuto materiale, affettivo, spirituale, e la nostra presenza amorevole. 

 

Una persona mi ha detto con emozione: “Pastore, io vi ammiro per quello che fate. Voglio anch’io abbracciare la vostra fede per portare questo vangelo a L’Aquila, quando ci tornerò.”

 

Il messaggio dei giovani di Roma è stato di ispirazione anche per i giovani di Scafa i quali stanno pensando di fare anche loro qualcosa per testimoniare il loro amore agli aquilani.

La serata si è conclusa con la bella testimonianza di Fathi, un giovane tunisino musulmano che il Signore ha chiamato attraverso un sogno ad essere un suo discepolo, un cristiano.

 

Lode  a Dio per la Sua bontà.  Viviamo ogni giorno con Lui affinché possiamo andare con Lui quando verrà sulle nuvole del cielo a portarci nella Casa del Padre, dove niente potrà turbare la nostra vita personale e comunitaria per l’eternità.

Paolo Todaro 

   
20 luglio Nell'ambito del servizio reso dai credenti evangelici (COEVEMA) in Abruzzo, domenica sera 19 luglio si è svolta a Scafa una serata di animazione organizzata dalla locale chiesa apostolica con una presenza avventista. Alla serata hanno partecipato una cinquantina di bambini di Scafa con le mamme ed era presente il Sindaco Dino Marangoni. Il Sindaco ha
ringraziato i giovani evangelici per la loro disponibilità al servizio e il COEVEMA, nella persona del pastore Alberto Di Stefano, per l'impegno assunto di ristrutturare la Scuola Media di Scafa, danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009.
La serata è stata serena e gioiosa per la partecipazione entusiasta dei bambini all'animazione. Anche i genitori hanno espresso con calorosi applausi il loro apprezzamento per la gioiosa condivisione.
Ringraziamo il Signore perchè ci permette, nell'unità dello Spirito, di esprimere insieme una testimonianza di fede e di amore nel servizio alle comuniità abruzzesi.

Durante la settimana, il 14 e 15 un altro gruppo di giovani evangelici della chiesa avventista di Scafa hanno fatto animazione con i bambini ospiti presso l'Hotel Abruzzo Marina di Silvi. Anche lì abbiamo potuto notare il gradimento dei bambini e dei genitori per l'interesse dimostrato nei loro confronti, spinti solo dall'amore di Cristo.

Dal 27 luglio al 2 agosto proseguirà il nostro impegno evangelico presso l'Hotel Abruzzo Marina di Silvi con un'animazione scoutistica per i bambini organizzata dalla chiesa avventista con il Patrocinio di COEVEMA, ADRA Italia, AISA, Comune di Silvi. Ci saranno Scout avventisti e animatori evangelici uniti in questo servizo verso i bambini e le loro famiglie.
Dio benedica fin da ora anche le prossime attività fatte sempre per condividere e per aiutare materialmente e spiritualmente chi ha bisogno.
Paolo Todaro
   
1 agosto
Relazione  su settimana scout a Silvi
 
Sabato 1 agosto alle ore 17, nella sala riunioni dell'Hotel Abruzzo Marina di Silvi, ha avuto luogo la cerimonia che concludeva una settimana di attività scoutistiche, organizzata in favore dei bambini aquilani ospiti negli Hotel di Silvi,  dall'AISA, col patrocinio del Comune e con la collaborazione del COEVEMA, di ADRA Italia, dell'AGESCI di Silvi. Erano presenti, oltre ai genitori dei trenta bambini, i rappresentanti del Comune, dell'AISA, del COEVEMA, dell'AGESCI.  Gli animatori e i bambini hanno presentato in diretta e con l'aiuto di diapositive, le varie attività e i lavori che hanno realizzato durante la settimana, sia all'interno dell'Hotel ospitante, sia all'esterno. Nella Piazza dei Pini hanno costruito un ponte di corde, dove tutti quanti hanno camminato passando da un albero all'altro della Piazza.
Particolare gratitudine hanno espresso i genitori per il fatto che, per una intera settimana, i loro figli hanno seguito con interesse ed entusiasmo un programma che li ha tenuti occupati sei ore al giorno, mattina e pomeriggio.  Oltre ad imparare tante cose utili, i bambini hanno socializzato trovando gioia e serenità, come testimoniano queste mamme:
    "Sono la mamma di Erika De Nuntiis e voglio davvero ringraziare il gruppo scout per aver permesso ai nostri figli di vivere questa esperienza positiva soprattutto perchè ha permesso loro di dimenticare questo periodo molto negativo.  Erika si è inserita perfettamente nel gruppo vivendo serenamente questa avventura, le è piaciuta qualsiasi attività che le è stata proposta.  la stessa cosa è stata per Carlotta e Andrea Basile. Grazie."
    "Quando non si ha la benchè minima idea di ciò che ci riserva il futuro, e per futuro intendo le prossime settimane, avere accanto qualcuno che impegna se stesso per rendere piacevole il nostro presente, alimenta positivamente il nostro spirito.   Se poi si parla del presente dei nostri bambini, che non hanno nemmeno la percezione del futuro, l'esperienza proposta contribuirà a rendere indimenticabile in senso positivo quest'anno che rimarrà impresso a fuoco nella nostra pelle, nelle nostre menti e nei nostri cuori.  L'attività proposta dall'AISA ha coinvolto bambini da 6 a 12 anni,  permettendo loro di socializzare, di imparare cose nuove e, soprattutto, di divertirsi insieme agli altri.  Avendo io due bambini di 3 5 anni e 1/2 per permettere loro di partecipare li ho seguiti in alcuni degli incontri pomeridiani ed ho avuto il piacere di entrare in contatto diretto con persone meravigliose che hanno scelto di starci accanto in questi momenti piuttosto "anomali" per noi   Mi sento soltanto di ringraziare il Signore che, anche grazie all'intervento di queste persone, ci dimostra che effettivamente ci sta prendendo in braccio." (una mamma).
 
Dopo 4 mesi dal terremoto ci rendiamo conto che i terremotati hanno bisogno più che mai di una presenza amorevole, di persone che stanno vicine a loro cercando di capirli e di rispondere ai loro bisogni reali, affettivi e spirituali.  Noi credenti evangelici, abbiamo un compito imporatnte da parte del Signore: portare l'evangelo della pace e della speranza a tante famiglie abruzzesi colpite materialmente, moralmente e spiritualmente da un terremoto devastante. Dobbiamo stare vicini ai bambini, agli anziani e alle famiglie.  Con questo intento la settimana scout è stata seguita a ruota da 3 altre giornate di animazione per bambini.
E' già in programma un laboratorio didattico eco-musicale con il maestro Tiziano Carfora dal 25 al 27 agosto.  I primi di settembre prevediamo di richiamare i bambini per proseguire l'attività scout iniziata.  Mentre a metà settembre è in programma una settimana di animazione per gli anziani.   Sento il dovere di ringraziare il direttore e il personale dell'Hotel Abruzzo Marina per la disponibilità avuta verso queste iniziative.  E voglio chiedere al Signore che ci dia costanza in questo compito che abbiamo assunto di stare vicini agli aquilani per aiutarli a riprendere coraggio, voglia di vivere e fiducia totale nel Signore che li ha conservati in vita.
Paolo Todaro
   
28 agosto
Proseguono a Silvi Marina le attività organizzate, a favore delle famiglie aquilane colpite dal terremoto, dal CO.EV.EM.A (Coordinamento Evangelico Emergenza Abruzzo), in collaborazione con il Comune di Silvi e l'Hotel Abruzzo Marina.  Questa volta è stato organizzato un laboratorio musicale.
Nei giorni 25, 26 e 27 agosto,  presso l'Hotel Abruzzo Marina, il maestro Tiziano Carfora, aiutato da giovani volontari, ha guidato un gruppo di una quindicina di ragazzi, aquilani e non, in una attività di didattica eco-musicale, insegnando loro a conoscere gli strumenti musicali che la natura stessa ci fornisce. Il maestro ha mostrato da quante cose:  foglie di magnolia, conchiglie, chiodi, chiavi, legno, carrube, limoni, unghie di cinghiale, .......  piante e animali,  e persino  pietre, si possono costruire strumenti musicali.
Sono stati tre giorni di tempo in cui i ragazzi di Silvi si sono ritrovati insieme per socializzare in modo sano, lavorando e stando insieme in modo utile e creativo.
 
Alle ore 18,00 del 27 agosto, nella Sala Convegni dell'Hotel Abruzzo Marina, alla presenza di numerosi genitori, a conclusione dei 3 giorni di lavoro, i ragazzi hanno rappresentato con semplicità, ma in modo molto divertente, la storia di Noè che ha costruito l'Arca per salvare dal diluvio persone e animali. Poi  hanno concluso cantando e suonando, con gli strumenti costruiti da loro stessi, la canzone dell'Arca.
Molti gli applausi dei genitori contenti e grati per il buon lavoro fatto  con i loro figli dai volontari del CO.EV.EM.A.
La  festa è stata seguita da un semplice rinfresco offerto dai genitori.  I genitori ci hanno chiesto di fare altre attività utili per i loro figli e per le famiglie.
Paolo Todaro
   
29 settembre
Con la partecipazione attiva di una quindicina di anziani aquilani, presso l'Hotel Abruzzo Marina, lunedì 28 settembre ha avuto inizio "IL CAMMINO DELLA SPERANZA", un progetto di sostegno fisico, morale e sprituale a favore delle famiglie aquilane residenti a Silvi.  Il progetto, pensato, organizzato e sostenuto dalle Chiese Evangeliche di Abruzzo (CO.EV.EM.A.), ha lo scopo di stare vicini alle persone colpite dal terremoto e residenti da 6 mesi fuori dal loro territorio, per dare loro sostegno, conforto, amicizia, incoraggiamento, speranza.
Le due operatrici, Mercedes  e Gladys, inviate dalla casa di riposo CASA MIA  di Forlì, hanno guidato, con competenza e molta simpatia, gli anziani negli esercizi di psicomotricità e negli esercizi di musicoterapia.
Il successo del programma è stato evidente nella partecipazione e nell'entusiamo degli anziani che, nonostante la loro età, si sono coinvolti in tutte le attività proposte e hanno invitato anche gli altri che non erano venuti, a partecipare.   La sera, nella hall dell'Hotel, udendo Gladys suonare il pianoforte, tante persone si sono avvicinate per cantare e danzare.
Il programma si apre ogni mattina con una riflessione biblica tenuta da me sul tema  della SPERANZA  e  si chiude la sera con un altro pensiero spirituale.
Oggi è un altro giorno che vogliamo iniziare all'insegna della speranza nel Signore che ci ha dato la vita.
Buona giornata a tutti.
Paolo Todaro
   
1 ottobre
Siamo al quarto giorno de  "IL CAMMINO DELLA SPERANZA".  Le due animatrici, Mercedes e Gladys  sono molto coinvolgenti e capaci.  Gli anziani partecipano con gioia agli esercizi proposti dall'una e dall'altra.  Fanno bene  gli esercizi  psicomotori proposti da Mercedes  e cantano molto bene guidati da Gladys.  Il clima è sereno.  Ieri  sono venuti a trovarci un gruppo di anziani di Silvi e hanno partecipato con noi alle attività pomeridiane.  La giornata è stata aperta  e  conclusa con una mia riflessione biblica sulla speranza.
Dio benedica quest'altro giorno.
Cari saluti.
Paolo Todaro
   
2 ottobre
Diario dall'Hotel Abruzzo Marina
 
Siamo giunti al sesto giorno de  IL CAMMINO DELLA SPERANZA.  Anche ieri abbiamo avuto la gioia di accompagnare una quindicina di anziani in questo percorso di animazione psicomotrice e di musicoterapia.
C'è entusiasmo in questi anziani che hanno accettato la sfida tra la passività e l'azione.  Lo stare insieme aiuta a vivere, specie se lo stare insieme ha lo scopo di guardare positivamente la propria vita e le relazioni con gli altri.
Il tempo è passato rapidamente.
Domani ci sarà la conclusione con due feste:  una presso il Centro Sociale per anziani di Silvi, dalle ore 16,00  alle 18,00.  E l'altra presso l'Hotel Abruzzo Marina dalle 20,30 alle 22,00.  Sarà gradito ospite alle due feste il cantautore Dario Costa, un abruzzese residente a Roma.
Dio benedica quest'altro giorno con la Sua presenza.
Paolo Todaro
   
3 ottobre

Venerdì 2 ottobre 2009, festa dei nonni, si è conclusa a Silvi la settimana dedicata agli anziani aquilani iniziata Sabato 25 settembre e denominata “IL CAMMINO DELLA SPERANZA”.

Sono soddisfatti gli organizzatori (COEVEMA, ADRA) per la partecipazione di una quindicina di aquilani residenti presso l’Hotel Abruzzo Marina e per la collaborazione del Comune e della Cooperativa per Anziani LASER  di Silvi.

La frase di una signora aquilana di 84 anni può indicare il motivo della nostra soddisfazione: “Erano sei mesi che non ero più capace di sorridere. Ci avete ridato la gioia di vivere.”

Perché abbiamo voluto vivere questa settimana dedicata agli anziani aquilani?

Perché era arrivato il momento.  

Dopo aver fatto, dal mese di maggio, nella struttura dell’Hotel Abruzzo Marina diverse attività  sociali-educative rivolte principalmente ai bambini,  abbiamo ritenuto importante fare qualcosa di utile per le persone anziane, ormai stanche e scoraggiate dopo sei mesi di lontananza dal loro territorio e dalle loro case.

Pertanto, con il fondamentale appoggio dell’Hotel Abruzzo Marina che ha messo a disposizione la struttura, abbiamo lavorato per una settimana (dal 25 settembre al 2 ottobre) con gli anziani aquilani di Silvi. 

Il progetto ha impegnato un gruppo di volontari professionisti (psicoterapeuta, pastore, animatore di psicomotricità, musicoterapista) che hanno lavorato in sinergia per dare sostegno e speranza agli anziani e alle famiglie aquilane. 

Oltre al lavoro con il gruppo di anziani aquilani svolto nell’Hotel Abruzzo Marina è stata importante l’integrazione con gli anziani di Silvi che sono venuti per partecipare alle attività degli aquilani.

 

Il culmine di questa settimana è stato il venerdì 2 ottobre, in cui sono state organizzate due feste.

La prima nel pomeriggio presso il Centro Sociale per Anziani di Silvi dove parecchi  anziani di Silvi hanno accolto calorosamente gli anziani aquilani.  Dopo il saluto della Presidente della Cooperativa LASER,  l’apprezzamento espresso da un Assessore del Comune di Silvi e dal Presidente del COEVEMA, il cantautore evangelico  abruzzese  Dario Costa ha presentato alcuni canti coinvolgenti e commoventi.  E quel momento di festa si è concluso con dei momenti di ballo molto partecipati.

La seconda festa si è svolta dopo cena nella hall dell’ Hotel Abruzzo Marina, dove tutte le famiglie residenti hanno potuto vedere e sentire con i loro occhi e con le loro orecchie le belle cose realizzate dagli anziani durante la settimana trascorsa insieme.

 Il coretto di anziani ha cantato con Gladys due canti abruzzesi, Mercedes  ha mostrato il bel quadro con il plastico delle casette disegnate dagli anziani, Paolo Todaro,  attraverso  video e foto, ha fatto rivivere i bei momenti vissuti dal mese di maggio fino al 2 ottobre insieme alle famiglie aquilane colpite dal terremoto.   Dario Costa, attraverso i suoi canti ha parlato di Dio, di Gesù e della salvezza.

Abbiamo chiuso la serata con il video della bellissima canzone-preghiera di Andrea Bocelli e Celin Dior THE PRAYER.

 

Ci siamo dati la buona notte con la promessa di mantenere la speranza acquistata in questa settimana e di rivederci presto.

 

Paolo Todaro

 

 

Testimonianze     Silvi 30-09-09

 

Da parte di tutti noi ospiti di questo Hotel Abruzzo Marina  ringraziamo tutti coloro che con la loro volontaria professionalità, in questa settimana ci hanno dato la forza di sperare. Ecco perché  Pastore Paolo (di cui ho molta stima) dice che che possiamo definire questo incontro “IL CAMMINO DELLA SPERANZA”.

Cerchiamo di sforzarci di vivere in pace e sempre nelle grazie del Signore.  Grazie di cuore da tutti coloro che hanno vissuto dal vivo il terremoto del 06/04/09

(Bruno Piccolini)

 

Anche se sono stata malata, insieme a voi mi sono divertita tanto tutta la settimana, sono contenta di avervi conosciuti e spero in un futuro di ritornarci di nuovo.

Vi ringrazio con tanto amore. 

(Linda)

   
9 ottobre

Intervista alla dott.ssa Irene Notarbartolo a cura di Esmeralda Verona

 

Dunque, parliamo di questa iniziativa organizzata dalla Co.Ev.Em.A-Onlus con la collaborazione della Cooperativa Onlus La.Se.R, della casa di riposo “Casa Mia”, di Adra e patrocinata dal Comune di Silvi Marina (TE). Sappiamo che si tratta di un progetto finalizzato ad aiutare gli anziani aquilani che da qualche mese risiedono all’Hotel Abruzzo Marina. Sappiamo che è un progetto che ha coinvolto diverse figure professioniste (una psicoterapeuta, un pastore, una animatrice di psicomotricità, una musico-terapista) nell’organizzazione di attività ludiche, di socializzazione e terapiche svoltesi nell’arco di una settimana, conclusasi venerdì 2 ottobre 2009, festa dei nonni. La settimana dedicata agli anziani aquilani si è chiamata "Il cammino della speranza”. Ma cos’è questo “cammino della speranza”? In cosa consiste?

 

La speranza è troppo spesso soffocata e ridicolizzata. Il pensiero postmoderno continua a proporre edonismo, individualismo ed utilitarismo: non c’è gioia così. Imparare a recuperare la speranza è come prendere una “pillola” di energia, una pillola che è in grado di produrre un flusso costante e ininterrotto di energia, perché coinvolge il corpo, la mente e lo spirito. Infatti, quando siamo senza speranza, perdiamo anche le forze fisiche. Se la mente è stanca anche i muscoli si lasciano andare. Ma quando si vive in modo armonioso il rapporto mente/corpo/spirito (la cosiddetta ecologia della mente) si ha una reintegrazione continua delle energie psicofisiche, proprio come è per il corpo una notte di sonno dopo una lunga giornata di fatica fisica.

 

Questi sono principi psicologici o religiosi?

 

Per il credente Dio è all’origine dell’energia, come si può leggere anche in Isaia 40:29, Atti 17:28 e Giovanni 10:10. E io credo sia necessario testimoniare una religiosità viva e gioiosa, non solo simbolizzata da un Cristo crocifisso, ma soprattutto da un Cristo risorto. Questi sono principi “cristiani”, ma li conosce anche la psicologia e la psicoterapia li utilizza “in modo laico”, cioè senza riferimento religioso. La psicoterapia, infatti, “funziona” quando il terapeuta riesce a creare un clima di fiducia e speranza che diventa esperienza continuativa lungo tutto il percorso di analisi.

 

Cosa hanno chiesto gli anziani di Silvi alla psicologa?

 

Preferisco cominciare dicendo cosa hanno dato: la possibilità di vedere, di toccare con mano come l’esperienza di una buona accoglienza, in un albergo confortevole, in un momento così difficile, si sia tradotto anche in “gratitudine” e riconoscenza per il messaggio di fede in Dio che come volontaria avventista ho voluto portare. Ho trovato tanta condivisione e – ripeto – attenzione e gratitudine per ogni passo letto e commentato. Aprire il dibattito su questi temi ha trasformato queste persone più o meno semplici e “assenti” in persone capaci di esprimere concetti ed emozioni coerenti con i testi letti, con buone capacità di contestualizzare l’ideale proposto con la realtà quotidiana da loro vissuta.

E cosa hanno chiesto alla psicologa? Bè, sono emerse in questo contesto anche le loro necessità di counseling: il tempo non più trascorso nella vita quotidiana di sempre, il trauma del terremoto, l’indispensabile elaborazione dei lutti subiti, la vicinanza eccessiva con gli altri in albergo – con parenti ma anche tanti sconosciuti – portano molti di loro a ripercorrere il tempo passato, a ricordare i piccoli o grandi traumi della vita quotidiana e familiare che hanno interferito con la loro gioia di vivere. Forse in un tentativo di autocura, questi pensieri affollano la mente e rischiano spesso di produrre rabbia, rancore, pensieri ossessivi, acuiti da una presunta oggettiva mancanza di prospettive per il domani; per i giovani è diverso, perché vengono riassorbiti più velocemente dagli impegni quotidiani. Il counseling in questi casi è efficace, perché sono interventi brevi che – anche con persone anziane pur non abituate a mettersi in discussione come richiederebbe qualsiasi intervento psicoterapico – possono produrre buoni risultati a livello della gestione dei rapporti quotidiani, con parenti e compagni di sventura. L’anziano ascoltato, capito e sostenuto riscopre la sua dignità di persona e si assiste ad una rinnovata energia nel pensiero e negli affetti. Anche se qualcuno tende a ripetere sempre le stesse cose, non vi è comunque un buon motivo per non dare ascolto, anzi, vi è un ottimo motivo per entrarci in rapporto aiutando a trasformare questa energia ossessiva in qualcosa di produttivo per sé e per gli altri.

 

Questo è davvero molto interessante, come il fatto che tutto ciò sia nato da iniziative di volontariato. Come mai questo?

 

È necessario riscoprire la “cultura del dono”, quest’arte perduta, come diceva Adorno, che è metafora di un mondo nel quale i rapporti umani si limitano alla semplice conoscenza superficiale che non impegna, non coinvolge. Il nostro è diventato un mondo nel quale si intessono relazioni e rapporti “funzionali” al conseguimento di un risultato, che si esauriscono così come si consuma il rapporto tra venditore ed acquirente al momento dell’acquisto. La gente è sola in mezzo alla folla e si disumanizza, perde fiducia, diventa violenta ed incapace di valorizzare le potenzialità umane. E’ necessario superare questo stato di cose, anche se siamo consapevoli che un albero che cade fa più rumore di tanti fili d’erba che crescono: ogni volontario è un filo d’erba, e questi fili d’erba sono il segnale di una nuova ricerca di senso, una ricerca che coinvolge sempre più persone giovani e anziane.

 

Lei crede che questo sia realmente possibile?

 

Una ricerca dell’Eurispes dimostra che la cultura del dono non è un’utopia, che il volontariato rappresenta, tra le istituzioni italiane, l’unica realtà capace di promuovere e conservare nel tempo un livello di fiducia elevato fra i cittadini. Ben il 71% degli italiani ha dichiarato – secondo questa ricerca svolta nel 2009 – che ripone fiducia nel volontariato in una percentuale superiore che nei confronti delle Forze dell’Ordine e di altre istituzioni quali la scuola, la magistratura, le istituzioni religiose. Questa ricerca sottolinea che, mentre nel resto del mondo il 60% dei grandi ricchi hanno dichiarato che in conseguenza della crisi economica ridurranno le loro donazioni in beneficenza, in Italia, al contrario, le iniziative di solidarietà si stanno moltiplicando, sia attraverso la creazione di fondi di solidarietà sia per quanto concerne il volontariato.

 

 

Il volontariato è sempre e comunque qualcosa di non professionale. Che cosa lo rende, dunque, efficace? Che cosa lo rende differente?

 

Il non essere estemporanei, garantendo anzi una necessaria continuità e professionalità, oltre ovviamente alla buona volontà, che è molto importante ma non sufficiente. In questo senso si assiste alla creazione spontanea di reti di solidarietà, sia fra associazioni varie, sia fra associazioni ed istituzioni pubbliche; come nel nostro caso, in cui una serie di associazioni collabora con il Comune. Quanti più si è, tanto più si hanno probabilità di raggiungere risultati soddisfacenti. Moltiplicando le risorse umane, sia in termini numerici che di professionalità differenti anche l’ottica di riferimento di ciascuno viene ampliata, arricchita, vivificata. Molti anziani hanno detto che il terremoto è un’occasione per migliorarsi contro la violenza di tutti i giorni – la natura si ribella a questa nostra società violenta, dicevano. Anche noi dobbiamo ringraziare queste occasioni che sono per ognuno di noi occasioni di crescita.

   
13 dicembre

Continua il nostro impegno di solidarietà e sostegno verso gli anziani
aquilani residenti a Silvi.
Dopo la settimana di attività svolta presso l'Hotel Abruzzo Marina, dal 26
settembre al 2 ottobre, con la collaborazione della dott.ssa Irene
Notarbartolo, di due animatrici mandate dalla Casa di riposo CASA MIA e di
alcuni volontari evangelici di Pescara, gli anziani ci hanno pregato di "non
abbandonarli".
Così ho preso l'impegno personale di visitarli almeno un giorno alla
settimana, cosa che ho fatto regolarmente il mese di ottobre e quello di
novembre, portando un sostegno umano e spirituale ad un gruppo di una
dozzina di anziani con i quali si è creato un rapporto di fiducia e di
rispetto. Anche la direzione dell'Albergo ha dato la piena disponibilità
per realizzare degli incontri nella sala convegni dove, con l'ausilio di
audiovisivi, ho potuto trasmettere messaggi di fiducia e di speranza nel
Signore che dirige ogni evento della vita verso i suoi fini salvifici.
Grazie a questi incontri "pastorali" settimanali, è maturata la proposta di
organizzare, presso l'Hotel Abruzzo Marina, un incontro comunitario con gli
aquilani.
Così Sabato 12 dicembre 2009 un gruppo di oltre 30 persone è giunto da Scafa
a Silvi. Tutti, animati dal desiderio di trasmettere un messaggio di gioia
e di speranza, abbiamo dato un contributo a questo scopo:
- i bambini, guidati da Giordana, hanno presentato 3 canti di speranza;
- anche i più grandi, guidati da Giuseppina, hanno presentato 3 canti di
lode e di speranza nel Signore che presto verrà per dare a tutti i suoi
figli una casa indistruttibile in un mondo restaurato.
Alcuni di noi hanno espresso parole di incoraggiamento agli anziani presenti
in sala.
Abbiamo letto nella Bibbia le parole di speranza che Gesù ha lasciato come
testamento ai suoi discepoli: "Il vostro cuore non sia turbato.... io vado a
prepararvi un luogo.... tornerò di nuovo affinchè stiate sempre con me."
"Chi spera nel Signore acquista nuove forze, si alza in volo come
un'aquila".
Parole molto gradite agli aquilani che, commossi per i canti dei bambini e
dei grandi, hanno ringraziato tutti noi per il dono della presenza durante
questo incontro, che è stato per loro come uno sprazzo di luce nel buio
della solitudine di lunghi giorni trascorsi in attesa che sia loro
annunciato il rientro nella loro casa, nel loro paese, che, comunque, non
saranno più come prima del terremoto.
Case distrutte, vite mortificate. A L'Aquila, in Abruzzo, ma non solo... in
quante parti del nostro mondo assistiamo a disastri e tragedie ogni giorno!
Fino a quando, Signore?
Dacci la forza e la fede per sperare in Te, nelle favorevoli come nelle
avverse circostanze della vita, e ispiraci con la preghiera del salmista:
"L'anima mia trova riposo in Dio solo; da Lui viene la mia salvezza. Lui
solo è la mia rocca e la mia salvezza, Egli è il mio alto rifugio, io non
sarò mai smosso." Salmo 62

Il Signore continui a sostenere quanti soffrono e quanti si adoperano, nel
nome del Signore, per lenire le sofferenze.
Paolo Todaro

 

Diario di un terremoto

 

 

 

Dal 6 aprile, radio, televisioni, internet e giornali ci aggiornano continuamente sulla drammatica situazione della popolazione abruzzese colpita dal terremoto. .... continua

 

 

 

Celebrare la Pasqua in questo periodo acquista un valore particolare. Il terremoto di questi giorni ha reso le giornate più cupe, anche grazie ai media che ci hanno portato la sofferenza in diretta. ... ascolta l'intervista audio